CASE STUDY: POLIZZA INFORTUNI E RAGGIUNTI LIMITI DI ETÀ

Il signor Cadei di 77 anni sfortunatamente è inciampato a casa sua su un tappeto e si è provocato una frattura al gomito poiché, avendo le mani occupate in quel momento e volendo d’intuito proteggersi il capo, ha di riflesso posto di fronte a sé il braccio che però ha urtato il suolo pesantemente, causandogli appunto tale infortunio. Al di là però del naturale spavento e della fatica di compiere poi le normali faccende quotidiane per via dell’ingessatura, se non altro era convinto di poter, grazie alla stipula di una polizza infortuni, coprire le spese mediche e fisioterapiche e di ricevere una diaria giornaliera con la quale poter pagare una persona che lo aiutasse in casa e con le commissioni. Tuttavia si scopre che, pur avendo continuato a pagare il premio di tale assicurazione dato che la direzione della compagnia continuava ad emetterne quietanza, alla compagnia stessa e anche al sig. Cadei era sfuggito il “dettaglio” che tale polizza prevedeva la clausola “Limiti di età”. Tale clausola infatti recita così: “L’assicurazione vale per le persone di età non superiore ai 75 anni. Tuttavia per le persone che raggiungono tale età in corso di contratto, l’assicurazione mantiene la sua validità fino alla successiva scadenza annuale del premio.” C’è un problema, il povero sig. Cadei di anni ne ha 77 come sappiamo, per cui la domanda ora è: il cliente sig. Cadei ha diritto comunque al suo indennizzo avendo continuato a pagare il premio della sua polizza infortuni benché abbia superato il limite di età?

La domanda non ha così facile risposta, per cui, nel dubbio, passa da noi per essere tranquillo prima di stipulare una polizza infortuni e poi ritrovarti come il signor Cadei!

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2018-05-25T17:01:58+00:00 25 maggio, 2018|