VEICOLI 2018-05-18T15:38:33+00:00

VEICOLI

Macchine, furgoni, tir, autoarticolati, scooter, quad, moto.

La polizza è obbligatoria dal 1969. Ogni mezzo però ha una sua specificità e va assicurato tenendo ben presente la cosa più importante: il libretto del veicolo. Infatti bisogna diffidare sempre se la polizza non ha gli stessi elementi scritti nel libretto di circolazione. Lo sapevi?

VEICOLI A MOTORE

veicoli a motore, per potere circolare su strade pubbliche o su aree equiparate, devono essere coperti da assicurazione per la responsabilità civile verso i terzi (RCA).

Ciò significa che il proprietario dell’automezzo è obbligato a stipulare con una Compagnia assicuratrice un contratto che lo tuteli in caso di sinistri nei quali, con torto, procuri danni a terzi.

Questa tipologia di contratti di assicurazione copre anche la responsabilità per i danni alla persona causati ai trasportati a prescindere dalla tipologia del trasporto (se avvenuto dietro compenso, a titolo di cortesia, ecc.). Non copre l’assicurato che si trovava alla guida dell’auto che ha provocato il sinistro; per la copertura di questi danni bisogna stipulare una polizza infortuni conducente, eventualmente estesa anche agli altri guidatori del veicolo.

La copertura assicurativa non opera quando il mezzo è stato messo in circolazione contro la volontà del proprietario o del soggetto che ha un diritto di utilizzo sul veicolo (si pensi al soggetto che ne ha la disponibilità a seguito di un contratto di leasingLa copertura per contro tutela il proprietario del mezzo (e il conducente) per i danni procurati a terzi dalla circolazione del mezzo, intendendosi per “circolazione” anche la fase di sosta.

L’obbligo di assicurare il mezzo termina nel momento in cui il veicolo viene demolitoradiato dal Pubblico Registro Automobilistico (il c.d.P.R.A.).

POLIZZA CONDUCENTE

Forse non tutti sanno che, in caso di incidente con colpa, l’unica persona a bordo del veicolo che ha causato il sinistro a non essere protetta da eventuali danni fisici è proprio il guidatore. Per questo motivo molte compagnie assicurative hanno deciso di aggiungere come garanzia accessoria quella che prende il nome di polizza conducente. In poche parole questa estensione consente al guidatore, comunque anch’egli infortunato nell’incidente da lui causato e sia che siano coinvolti altri veicoli o che l’unico mezzo coinvolto sia solo il suo, di essere risarcito per le spese mediche sostenute, ma anche in caso di decesso (chiaramente verso altri beneficiari) o invalidità permanente. Alcuni aspetti da tenere in considerazione per questo tipo di estensione accessoria:

  • Qualora il veicolo dovesse essere guidato con discreta frequenza da altre persone, per esempio familiari o si pensi al caso delle auto aziendali, è importante che essa non sia nominale, ovvero strettamente legata all’intestatario dell’assicurazione;
  • Per ovvi motivi inoltre la compagnia può rifiutarsi di risarcire i danni nel caso in cui il conducente:
    • guidava in stato di ebrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti;
    • non indossava la cintura di sicurezza;
    • ha provocato l’incidente con il chiaro intento di ottenere un risarcimento.
  • Legge Bersani: se resta valida la possibilità di ereditare la classe di merito di un determinato veicolo che appartiene ad un componente del nucleo familiare, ciò non vale per il contratto assicurativo, il che significa che, qualora si desideri aggiungere l’estensione della polizza conducente, è necessario specificarlo prima della stipula del contratto.